OBIETTIVI

PROMUOVERE

La pratica della prevenzione deve muoversi tutti i giorni fra di noi, deve entrare nelle nostre case, uscire per poi rientrarci, deve salutarci per strada, deve invitarci a conoscerla, dobbiamo uscirci a cena insieme. È nostro compito favorire questo movimento della prevenzione, in un certo senso dobbiamo PRO-MUOVERLA.

FORMARE

Non può esistere un concetto di medicina che sia a misura della popolazione senza che nel suo programma ci sia la dedizione all'insegnamento, perché insegnare vuol dire formare, formare vuol dire conoscere, conoscere permette di capire ed ecco che tutto si fa più chiaro e la medicina diventa uno strumento a misura di uomo.

PROGETTARE

È la natura stessa dell'uomo che lo spinge ad andare sempre oltre i propri limiti; ma poi ce ne saranno sempre di nuovi ed ogni giorno sarà una sfida superarli, ma una volta superati allora diventeranno una solida tappa del nostro percorso. Noi guardiamo il futuro e lo chiamiamo progetto.

COSA VUOL DIRE PREVENZIONE?

La prevenzione è l'insieme di azioni finalizzate ad impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. Il concetto ha validità ed è presente in diversi ambiti. Gli interventi di prevenzione sono in genere rivolti all'eliminazione o, nel caso in cui la stessa non sia concretamente attuabile, alla riduzione dei rischi che possono generare dei danni all'incolumità delle persone o infrastrutturali. In ambito sanitario, si indica come "prevenzione" l'azione tecnico-professionale o l'attività di policy che mira a ridurre la mortalità, la morbilità o gli effetti dovuti a determinati fattori di rischio o ad una certa patologia, promuovendo la salute ed il benessere individuale e collettivo ("salutogenesi"). Le attività di prevenzione, essendo parte della più ampia attività di "tutela della salute", sono parte delle competenze professionali tipiche delle professioni sanitarie, nei loro diversi ambiti applicativi (medico, infermieristico, ostetrico, psicologico...). Esistono tre livelli di prevenzione, che si riferiscono ad atti e fasi diverse:

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PREVENZIONE PRIMARIA:

E' la forma classica e principale di prevenzione, focalizzata sull'adozione di interventi e comportamenti in grado di evitare o ridurre l'insorgenza e lo sviluppo di una malattia o di un evento sfavorevole. La maggior parte delle attività di promozione della salute verso la popolazione sono, ad esempio, misure di prevenzione primaria, in quanto mirano a ridurre i fattori di rischio da cui potrebbe derivare un aumento dell'incidenza di quella patologia. Frequentemente la prevenzione primaria si basa su azioni a livello comportamentale o psicosociale (educazione sanitaria, interventi psicologici e psicoeducativi di modifica dei comportamenti, degli atteggiamenti o delle rappresentazioni). Un esempio di prevenzione primaria è rappresentato dalle campagne antifumo promosse dai governi.
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PREVENZIONE SECONDARIA:

si tratta di una definizione tecnica che si riferisce alla diagnosi precoce di una patologia, permettendo così di intervenire precocemente sulla stessa, ma non evitando o riducendone la comparsa. La precocità di intervento aumenta le opportunità terapeutiche, migliorandone la progressione e riducendo gli effetti negativi. Un esempio di prevenzione secondaria è lo svolgimento del pap test e mammografia nella popolazione femminile sana.
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PREVENZIONE TERZIARIA:

è un termine tecnico relativo non tanto alla prevenzione della malattia in sé, quanto dei suoi esiti più complessi. La prevenzione in questo caso è quella delle complicanze, delle probabilità di recidive e della morte (anche se, in tale caso, tutti i trattamenti terapeutici sarebbero in un certo senso, paradossalmente, "prevenzione"). Con prevenzione terziaria si intende anche la gestione dei deficit e delle disabilità funzionali consequenziali ad uno stato patologico o disfunzionale.

A CHI E' RIVOLTA LA PREVENZIONE?

E’ rivolta ad ogni individuo, ma in particolare a quelli che rappresentano categorie a rischio per determinate patologie o condizioni di malattia correlate. La prevenzione è attuabile a 360 gradi a partire dalla vita quotidiana. L’atto preventivo è però maggiormente efficace se rivolto a patologie passive di cura e per le quali aumenta la sopravvivenza e la probabilità di guarigione se diagnosticate precocemente e prevenute.

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